Chi cerca trova….

“L’unico privilegio di chi si sacrifica per una causa consiste nel costringere l’oppressore a vivere con l’onere della colpa”. Lo ha scritto un Cinese di cui non posso scrivere il nome. In questi giorni in tutto il Mondo (tranne che in Cina) si celebra una ricorrenza importante. Qui pare che tutti si siano scordati completamente o quasi di quell’evento che ha segnato la storia di questo paese. Siccome vivo in Cina preferisco non parlarne nemmeno io su questo blog, per ovvie ragioni…. Vi ho intrigato? Lo sapevo …. hehehe…. Vediamo se come Nick Carter riuscirete a scovare da soli di cosa si tratta…. Vi do un indizio, intanto andave a leggervi questo articolo uscito sull’Espresso, anche perche’ a quanto pare per il momento non ho visto nessun giornale online riportarne il link dopo le minacce di Ghedini. E poi se siete dei bravi investigatori scoprirete anche, sullo stesso sito di quale ricorrenza si tratta. Quindi… buona fortuna!

La canzone dei politici

Non vi dico il titolo, leggete il testo e ditemi se non e’ la canzone adatta per i politici di oggi… Sono sicuro che riconoscerete di qual’e’ il famoso pezzo uscito nel lontano 1977

“Faccio in fretta un altro inventario,
smonto la baracca e via,
cambio zona itinerario, il mio indirizzo é la follia…
C’é un’infelice ovunque vai,
voglio allargare il giro dei clienti miei.
Io vendo desideri e speranze in confezione spray…

Seguimi io sono la notte,il mistero l’ambiguitá…
Io creo gli incontri io sono la sorte, quell’attimo di vanitá.
Incredibile se vuoi, seguimi e non ti pentirai.
Sono io la chiave dei tuoi problemi,
guarisco i tuoi mali, vedrai….

Mi vendo… la grinta che non hai!
In cambio del tuo inferno… Ti dó due ali sai…
Mi vendo… un’altra identitá!
Ti dó quello che il mondo…Distratto non ti dá.
E lo vendo eh già…A buon prezzo si sa…
Ho smarrito un giorno il mio circo,
ma il circo vive senza di me.
Non é l’anima tua che io cerco… Io sono solo piú di te.
Nell’arco di una luna io… Faró di te un baro oppure un re.
Sono io la chiave dei tuoi problemi,
guarisco i tuoi mali, vedrai…

Mi vendo… la grinta che non hai!
In cambio del tuo inferno… Ti dò due ali sai…
No no no…Mi vendo… Na na na la mia felicità!
Ti dó quello che il mondo,Distratto non ti dá….
Io mi vendo eh già…A buon prezzo si sà…
Mollalo!
Mi vendo!
Mi vendo… la grinta che non hai!
In cambio del tuo inferno… Ti dò due ali sai…
No no no no no…Ti vendo… un’altra identità!
Ti dó quello che il mondo…Distratto non ti dá….

Seguimi…Mi vendo!”

Che casino

Sto seguendo le battaglie tra destra e sinistra che negli ultimi dibattici politici in televisione stanno diventando sempre piu’ aspre. I toni si sono accesi di parecchio ultimamente, e il duello a colpi di articoli tra Repubblica e Il Giornale si fa sempre piu’ interessante, sempre parlando dal punto di vista dell’intrattenimento. Ma il fatto e’  che siccome sono un cittadino Italiano con diritto di voto non mi dispiacerebbe, visto che vivo all’estero, capirne un po’ di piu’ su queste elezioni. Invece noto purtroppo che di sostanza, sia sui quotidiani online che nelle televisioni, ce n’e’ poca. E per sostanza intendo vera informazione, non si capisce nemmeno quanti parlamentari europei eleggeremo, ne quali siano i veri programmi delle varie liste e di chi si e’ candidato. Stasera perlomeno a Ballaro’ in un piccolo servizio hanno presentato molto velocemente quali saranno tutti i simboli delle liste con i relativi slogan. Una miseria, anche queste non sono informazioni che mi aiutano (non so voi) a prendere una decisione chiara su a chi daro’ il mio voto. E poi questi parlamentari europei cosa andranno realmente a fare a Bruxelles mi chiedo io. Mai sentito parlare che questo o quel parlamentare si sia distinto par aver presentato a Bruxelles qualche proposta che poi abbia realmente giovato ai cittadini Italiani. Quindi non capisco tutta questa animosita’. Per me ci possono mandare tranquillamente anche un bel po’ di veline tanto non cambiera’ assolutamente nulla. Insomma a me non la danno a bere. So benissimo che quello che alla fine contera’, almeno per loro non per noi, saranno solo i numeri, e i numeri nel sistema politico di oggi definiscono chi ha il potere in mano. Lo avete visto cosa ha detto Berlusconi no? Io ho il 75% dei consensi quindi non rompetemi. Queste io non le definirei elezioni, mi sembrano una vera e propria farsa.  Alla fine di questo grande bluff, ci sara’ un partito che avra’ perso e un altro che avra’ vinto, anche se come tutti ben sappiamo vedremo comunque lo stesso film che abbiamo sempre visto, nel quale tutti si dichiareranno vincitori. E allora tutto questo parlare, urlare, gridare, in televisione, sara’ servito veramente a qualcosa? Ultimamente e’ riapparso sui televisori, quasi come un fantasma del passato, il vecchio Pannella. Mi faceva quasi pena, quante battaglie ha condotto nella sua vita politica, quanti scioperi della fame e della sete a difesa di quell’idea o quel diritto. La realta’ di oggi e che politici come lui stanno per scomparire, lasciando il posto a manager, imprenditori, avvocati, volti noti dal mondo dello spettacolo. Insomma arrivisti. Tutta gente a cui gliene puo’ fregar di meno se c’e’ gente in Italia che e’ in cassa o lavora per 900 euro al mese. La politica oggi a me sembra diventato un vero e proprio business, un impresa, un teatrino in qui c’e’ chi mette in vendita democrazia e chi crede ciecamente a questo o quel messaggio mediatico che gli viene proposto e se lo compra (nota bene sia da parte di destra che di sinistra). A me tutto questo mette tristezza, mi ricordo delle vecchie tribune politche, quelle trasmissioni in bianco e nero che mio padre voleva sempre guardare e io odiavo perche’ avrei preferito i cartoni animati. Ricordo poco di quei dibattiti, ero piccolo, ma mi sembrava un altro mondo rispetto a quello di oggi. Piu’ vero, piu’ genuino, dove siamo finiti….

Un’occasione unica

E’ stata una settimana importante per me e per il team in cui lavoro perche’ e’ venuto a farci visita da Seattle il Vice Presidente che dirige l’intera divisione di Windows Mobile, di cui facciamo parte. Io mi ero offerto per avere un incontro a quattr’occhi con lui anche se non nutrivo grosse speranze. Mai piu’ pensavo che  invece, proprio pochi giorni prima che arrivasse, il mio manager mi comunicasse la buona notizia che il mio desiderio si sarebbe avverato. Quando me l’ha detto ero felicissimo perche’ si trattava di un’occasione unica per me. Non ne ho parlato su questo blog, un po’ per scaramanzia, un po’ per non illudermi nel caso avesse cancellato all’ultimo minuto. Nel frattempo pero’ mi sono preparato e ho discusso col mio manager di cosa avrei parlato in quel mio incontro. Il meeting sarebbe durato solo venti minuti. Non molto, ma abbastanza per riuscire in quelli che erano i miei obiettivi e cioe’ parlargli di me e di cosa ci occupiamo del mio team. Cosi’ il giorno fatidico e’ arrivato e di seguito vi racconto come e’ andata.

Al mattino ero abbastanza pronto ma continuavo a pensare al discorso che mi ero preparato e non ero convinto. In fondo volevo cercare di non annoiarlo con le solite ‘tiritere’  o schede di dati di cui si sarebbe presto dimenticato. Il mio manager mi aveva pure suggerito di portare il mio computer portatile e fargli una mini presentazione con Power Point. In venti minuti? Non mi sembrava un’idea azzeccata. Cosi’ a pochi minuti dal nostro incontro mi e’ venuta un’idea brillante, mi sono ricordato di un collega e amico con cui ho iniziato a lavorare a Microsoft nel lontano 1995. Kevin ci assunse quasi allo stesso tempo, si chiama Bob Delavan, e inizialmente condivevo con lui lo stesso ufficio. Eravamo tutti e due alle prime armi, e ci aiutammo molto a vicenda. Andavamo molto d’accordo. un bravissimo ragazzo. Era l’unico sciatore del team poveretto, gli altri invece tutti snowboardisti e, e ricordo ancora le mitiche sfide che abbiamo fatto sulle montagne di Whistler in Canada. Bei tempi vabbe’ non divaghiamo… Bob era poi finito nel gruppo di Exchange, lo stesso nel quale il nostro Vice Presidente ha lavorato fino a 6 mesi fa’ prima di arrivare nelle nostra divisione. Ho voluto controllare e mi sono accorto che Bob e’ ancora in Exchange e ha fatto pure carriera. Cosi’ ho pensato di chiedere al Vice Presidente se lo conosceva, mi avrebbe aiutato a rompere il ghiaccio. Ho deciso anche che, invece di usare il portatile, avrei usato il pennarello alla lavagna bianca cancellabile, molto piu’ semplice e diretto e soprattutto meno informale.

Cosi’ un quarto d’ora prima ero gia’ li’ vicino al suo ufficio. Una signora nel suo staff mi ha visto che giravo li’ attorno ed ha incominicato ad attaccare discorso con me. La cosa mi ha messo a mio agio, poi e’ finalmente e’ venuto il mio turno e sono andato. Quando l’ho visto era in piedi, girato di spalle che riempiva il suo bicchiere d’acqua dal distributore. Eravamo entrambi vestiti in jeans e scarpe da ginnastica e gli faccio: “Heila’ come va?” molto informalmente come se gia’ ci conoscessimo da tempo e lui si gira verso di me mi risponde: “Bene e tu?” e poi prosegue “Tu la faccia da Cinese non ce l’hai….”. Cosi’ rido e gli dico: “Hehe, sono Italiano!” e lui guarda sul foglio con l’elenco degli appuntamenti e mi fa: “Ahh! Italiano! Non e’ che si sono sbagliati a scrivere il tuo nome? David con la ‘E’ finale?” ed io “No e’ giusto, Davide” spiegandogli come si pronunciava ”e’ la versione Italiana del nome David”. Cosi’ finalmente ci sediamo e gli faccio subito: “Ma non conosci per caso un certo Bob Delavan?” e lui “Si, lo conosco! Un tipo in gamba. Tra l’altro era andato a vivere in Italia per un certo periodo e poi e’ tornato” ero sopreso “Davvero?” e cosi’ con la scusa di Bob ho incominiciato a parlargli di come e’ iniziata  la mia avventura in Microsoft, su quali prodotti ho lavorato e come sono arrivato in Cina. Poi gli ho chiesto se sapeva di cosa di occupa il mio team e lui mi ha risposto di no. Cosi’ mi sono alzato e col pennarello sulla lavagna bianca ho inziato con un bello schema che mi aiutasse a speigargli come lavoriamo e quali sono le nostre problematiche. Lui guardava attentamente, vedevo che capiva, sentivo che ci intendevamo. Alla fine mi sono seduto e mi ha fatto i complimenti perche’ la spiegazione gli era sembrata molto utile e concisa, ed aveva ben chiaro in mente di cosa ci occupiamo e qual’e’ il mio ruolo. Gli ho stretto la mano, l’ho salutato e me ne sono andato. Una volta uscito ero euforico, riuscivo a stento a contenere la felicita’ tanto che ho dovuto fare due passi per scaricare l’emozione. E’ andato tutto molto meglio di quanto mi aspettassi, penso di aver usato l’approccio giusto, e spero soprattutto che si ricordera’ di me e del contributo del nostro team al prodotto. Un altra giornata memorabile!

Tagli e ritagli

Nelle settimane scorse i tagli sul personale putroppo hanno toccato anche noi e mi e’ stato comunicato che avrei dovuto lasciare a piedi due dei cinque dipendenti che lavorano nel mio team. Ero molto dispiaciuto, forse e’ anche per questo che non scrivevo. Sono entrambe brave persone che ce l’hanno sempre messa tutta lavorando sodo e secondo me questa decisione non la meritano. Cosi’ per ricompensarli mi sono messo subito in moto per cercare di trovare loro un posto di lavoro in un altro gruppo, sempre all’interno della nostra ditta. E’ stata dura ma ce l’ho fatta. Questo mi ha reso molto felice perche’ sono riuscito a salvare due persone dalla disoccupazione, anche perche’ qui di ammortizzatori sociali o di cassa intergazione non se ne parla nemmeno. Penso che prendersi cura dalla carriera di un dipendente sia una funzione fondamentale di un manager o leader. In Italia chi gestisce del personale lo chiamano ancora  “capo” ma a me non piace come parola. Il capo e’ un duro, e’ quello prende decisioni che non vanno messe in discussione, che ordina battendo i pugni sul tavolo, che se sbagli ti punisce e se fai bene si gode i tuoi meriti facendosi bello con i suoi superiori. Suona meglio “Manager” o “Leader” che e’ quello che secondo me sa ascoltare, che da una mano se c’e’ bisogno, che discute con i dipendenti la formula migliore da adottare, che coordina, che non esce dai gangheri al minimo errore, che premia se ci sono meriti e lo fa notare ai i suoi superiori, e soprattutto e’ la persona che mette il proprio dipendente nelle condizioni migliori per avere successo nella propria carriera. Io ho avuto la fortuna di lavorare piu’ di quindici anni negli Stati Uniti e di avere avuto dei veri “Manager” o “Leader” alle spalle da cui ho imparato tanto. Oggi cerco anche io di fare il manager o il leader, perche’ fare il “capo” non mi interessa. Anzi un giorno spero di poter insegnare ad altri manager Cinesi, a non comportarsi da “capi” come spesso fanno pure loro…

Pero’ per il  momento sto ancora imparando anche io…. ogni giorno che passa…

Domani sara’ l’ultimo giorno di Jibin nel nostro team, per lui questa sera abbiamo organizzato una cena. Ma non in un ristorante, ognuno di noi ha cucinato qualcosa a casa e lo abbiamo condiviso tra noi in una sala riunioni all’interno della ditta. E’ stata veramente una serata piacevole, abbiamo riso e scherzato, condiviso ricette e ho visto i miei dipendenti veramente contenti, e felici. E questa e’ per me, aldila’ della crisi, una bella soddisfazione.

Che Magnata….

Ho trovato un mercatcenaino del pesce, seminascosto, nei locali sotterranei di un piccolo centro commerciale nel quartiere Coreano. Non chiedetemi come si chiama… Vivi mi ha dato un bigliettino da visita con l’indirizzo e ci sono dovuto andare in taxi. Ho trovato un po’ di tutto, c’erano dal salmone alle tartarughe, dalle cicale alle lumache, dalle vongole alle ostriche. Uno avrebbe potuto pensare: “Ma chi si fida di sti Cinesi a comprare sta roba?”. Invece ho cercato di non commettere l’errore e mi sono messo a girare per le bancarelle. Guarda che ti riguarda mi sono comprato un granchione di quasi un chilo per 5 euro, poi ho trovato 5 bei gamberoni freschi per 3 euro e mezzo, e 4 belle cappesante ancora vive (la tipa le ha poi aperte per me spiegandomi come riconoscere il maschio dalla femmina) per la bellezza di 1 euro. Totale della spesa 9 euro, pesce freschissimo e buonissimo. Ho mangiato pesce per due giorni, da leccarsi i baffi…. C’era anche una bella arragostona ancora viva che scodinzolava nell’acquario e ho chiesto in cinese: “Quella quanto costa?” e il pescivendolo:  “44 euro al chilo”, sfido che sarei riuscito a contrattare e abbassare il prezzo ma ho preferito aspettare quando verra’ a farmi visita mio padre… hehe…

 

Lo Specchio Infranto

Pubblico di seguito questo bellissimo articolo di Curzio Maltese uscito su Repubblica, di cui vi do anche il link per ragioni di Copyright. L’ho copiato sul mio blog per paura che un giorno andasse perso, non me ne voglia l’autore….

 

Ma che effetto avrà fatto agli italiani vedere in mondovisione il presidente del Consiglio costretto a discolparsi di non andare con le minorenni? Dice proprio così, “Non è vero che frequento le minorenni”. Come sostiene non un passante, un avversario politico senza scrupoli, un giornalaccio scandalistico, un sito di gossip, ma la madre dei suoi figli. Eccolo, il premier più popolare del mondo, secondo i suoi stessi sondaggi amato dal 75 per cento degli italiani, ma compatito, con punte di disgusto, dalla donna che gli sta accanto da trent’anni. Perché, sostiene Veronica, “è una persona che non sta bene”.

Eccolo, il re nudo, con i suoi settantadue anni e i capelli nuovi, il cameraman di fiducia, nel salotto amico, mentre spiega che figurarsi se lui frequenta le ragazzine, come sostiene Veronica. Figurarsi se voleva candidare le veline all’europarlamento. Figurarsi se Veronica, che gli sta accanto da trent’anni, conosce la verità. Figurarsi, d’altra parte, se lui candida qualcuno per altri meriti che l’impegno negli studi, la competenza, l’idealismo, come del resto “nel caso di Gelmini, Carfagna, Brambilla…”. Ma si capisce, certo.

Nella sempre spettacolare parabola di Silvio Berlusconi questo rimarrà il vertice. Ma stavolta non è stato lui a scegliersi la scena e neppure la parte. Lo ha costretto la moglie. L’unica persona vicina a infrangere lo specchio e a rompere il muro dell’omertà, retto per tanti anni da centinaia di schiene di cortigiani politici, giornalisti, avvocati, amici, disposti a chiudere un occhio, due, tre in tutti questi anni sullo scempio di legalità e moralità. E lui ha dovuto andare in televisione, in mondovisione, a raccontare che sua moglie è male informata sul marito, vittima di un complotto della sinistra, dei giornali di sinistra, di Repubblica. “Non a caso Repubblica”. Vero. Da chi doveva andare Veronica, in un paese classificato nella libertà di stampa dietro al Benin, dove il marito controlla gran parte dell’informazione? Non c’era molta scelta. Neppure Berlusconi ha fatto una scelta originale, andando da Vespa per riparare i danni dell’attacco dei vescovi. Dove, sennò?

La claque lo sostiene, lo applaude a ogni passaggio della difficile arrampicata di sesto grado sugli specchi, sullo specchio del volto gigantesco di Veronica alle sue spalle. Sembra una scena di un film di Fellini, la Donna stupenda e immensa, e l’omino laggiù, una formica, che si dibatte in alibi puerili, strepita innocenza, sputa minacce. Gli spettatori italiani, dopo tanti anni di teleserva, non faranno più caso all’atteggiamento di Bruno Vespa, accondiscende fin dal titolo. Il più surreale mai escogitato da Vespa: “Adesso parlo io”. Adesso parla Berlusconi? Perché, gli altri giorni degli ultimi quindici anni? Tuttavia, tanto per dare un’idea vaga di giornalismo, bisognerebbe ricordare il genere delle questioni poste a Bill Clinton dal suo intervistatore per il caso di Monica Lewinski (peraltro abbondantemente maggiorenne). Queste: quando, dove e come vi siete conosciuti? Quante volte vi siete visti in seguito? I genitori erano al corrente del vostro rapporto e in quali termini? E’ venuta a trovarla a Washington (a Roma)? E’ andato a trovarla a casa di lei? Dove dormivate? Avete avuto rapporti sessuali? Di che tipo? Quante volte? Quante volte completi? E Bill Clinton ha risposto a tutte le domande, senza citare neppure alla lontana una teoria del complotto. Alla fine è andato a scusarsi da sua moglie, nel salotto di casa, non nel salotto televisivo del ciambellano. Ha chiesto perdono a sua moglie, che aveva offeso. Si è ripresentato all’opinione pubblica quando lo ha ottenuto, dopo aver ammesso nel dettaglio più intimo e vergognoso le proprie colpe. Così accade in un paese democratico e civile.

Forse a Silvio Berlusconi sarà bastato passare una sera dall’amico Vespa, nel calore della claque, per ricominciare da domani come nulla fosse. Magari bisognerà pure rassegnarsi, con realismo, a capire che in questa storia l’unica che non potrà più liberamente andare in giro per le strade di questo paese è la vittima, Veronica Lario. Già inseguita dalla muta dei cani che hanno appena cominciato a delegittimarla in tutti i modi.

Energia Alternativa in Cina

La Commissione Nazionale per lo Sviluppo e Riforme del governo Cinese ha annunciato che gli investimenti in Energia Alternativa saranno di gran lunga superiori a quanto era stato pianificato in precedenza. Nel 2007 infatti le previsioni erano che entro il 2020 la Cina avrebbe installato impianti di produzione di energia elettrica con pannelli solari per 1,800 Megawatt. Questi numeri sono stati recentemente rivisti e le previsioni sono oggi che gli investimenti nel solare potranno essere da 5 a 10 volte superiori. Wang Zhongying, durante una conferenza tenutasi a Shanghai sul solare ha detto. "Entro 2020, potremmo anche raggiungere 10,000 Megawatt o forse anche piu’." Lo stesso vale per energia eolica, le previsioni sono di arrivare a 30,000 megawatt di produzione, sempre entro il 2020. Oggi, l’80 per cento dell’energia e’ prodotto usando il carbone. Trovo positivo che la Cina stia pian piano capendo quanto sia importante utilizzare metodi di produzione meno inquinanti nel rispetto dell’ambiente.

Bersculoni

Eh si’, sono quasi morto dalle risate quando al telegiornale cinese ieri sera parlando del nostro amato premier e delle sue vicende coniugali lo speaker ha clamorosamente storpiato il nome ed e’ venuto fuori un bel BERSCULONI…. Mi sembra proprio un nomignolo adatto… La telenovela di “Hardcore” si fa davvero interessante. Intanto mi sono reso conto che mi era sfuggito un aspetto importante del Cavaliere nelle considerazioni che ho fatto ieri su quali potrebbero essere i futuri sviluppi della complicata situazione. Cos’ha fatto per esempio nel caso di Biagi? Prima gli ha offerto di lavorare per le sue reti, poi quando Enzo si e’ rifiutato ha fatto di tutto per distruggerlo. Penso che quindi con la moglie fara’ piu’ o meno la stessa cosa, prima tentera’ di ricucire, e se non ci riuscira’ tentera’ di fargliela pagare a caro prezzo, un film gia’ visto. Ieri infatti il premier ha gia’ annunciato: “Saremo durissimi”. Ma mi sa che la sua durezza sbattera’ contro un muro di gomma, perche’ lei non sembra interessata a sottrargli il 25% che gli spetterebbe in caso di divorzio, almeno cosi’ dicono e questo sarebbe un ulteriore smacco. Intanto Silvio ha gia’ cominciato a difendersi dicendo che al party ci e’ andato solo per fare un favore al padre della diciottenne che ha insistito tanto. Ci puo’ anche stare come giustificazione pero’ io mi chiedo, fossi io al suo posto, fossi primo ministro di un governo, fossi sposato, chissa’…. forse mi sarei anche un attimino chiesto: e’ veramente il caso che io partecipi a una festa di compleanno di una diciottenne? Che immagine do delle istituzioni Italiane se i media lo vengono a sapere? Che cosa penseranno di mia moglie e i miei figli di una cosa del genere? No queste domande Bersculoni non se le pone, perche’ secondo il suo modo di vedere le cose per lui tutto e’ completamente lecito. Lui puo’ permettersi di fare tutto, perche’ se decide di fare qualcosa non e’ mai sbagliato, e non esistono limiti. Quindi tanto di cappello a questa donna che ha avuto il coraggio di dire “No, un limite esiste”. E poi il Cavaliere deve uncora spiegarci come mai la donzelletta lo chiamava cosi’ amichevolmente “Papi” e come mai, stando in base a quanto lei ha affermato, si erano gia’ incontrati a Milano e Roma. Quale sarebbe il motivo di questi incontri non si capisce. Ma probabilmente sul fatto che si fossero’ gia’ incontrati arriveranno presto le smentite, intanto lei e la madre sono sparite, non si trovano gia’ piu’. Che ridere… Osservare l’Italia dall’estero e’ davvero uno spasso, una vera e propria forma di intrattenimento… Grazie Bersculoni!!

Berlusca che botta

Ho parlato del diavolo e sono spuntate le corna… La moglie del Berlusca proprio oggi ha annunciato che chiedera’ il divorzio. Beh, era ora… Insomma, mi ha veramente colpito come il Cavaliere potesse passarla liscia dopo essersi presentato a sorpresa al compleanno della diciottenne Noemi, regalandole pure un prezioso collier d’oro. E’ incredibile davvero, lasciamo stare che magari l’amore fosse finito perche’ ci puo’ stare, ma che un capo di governo dia un esempio del genere e’ una vera testimonianza di quanto l’Italia sia finita in basso. Saro’ diventato bigotto dopo aver vissuto tanti anni in America, ma negli Stati Uniti un comportamento del genere da parte del presidente sarebbe davvero impensabile. Non riesco proprio a immaginarmi un Bush o un Obama fare una figura del genere di fronte alla propria nazione, perche’ in America un comportamento del genere equivale a una figuraccia vera e propria. Lo so, Kennedy e Clinton erano pure loro dei donnaioli, ma almeno loro lo facevano di nascosto, loro si’ che erano veri donnaioli….. hehe ….. Il Berlusca e’ andato oltre come suo solito, ha fatto tutto publicamente, non so cosa volesse dimostrare…Ma poi lasciamo stare il cattivo esempio etico-politico che ha dato, pensiamo ai figli e alla moglie che probabilmente avranno sofferto molto. Il colmo e’ che in Italia purtroppo, Berlusconi non solo puo’ permettersi il lusso di comportarsi in quel modo, ma addirittura c’e’ chi avra’ il coraggio di osannarlo grazie alla nostra cultura che fa del donnaiolo un mito. La colpa e’ di Veronica, che doveva starsene zitta perche’ con tutti i soldi che ha di cosa si lamenta, capito? Che disastro! Questa vicenda, del divorzio, apre poi davvero spazio a scenari quanto meno interessanti. Sono davvero curioso di come andra’ a finire. Berlusconi lo conosco bene, farebbe di tutto pur di non perdere, e’ uno che la sconfitta non riesce a digerirla. Chissa’ quale stratagemma ha in mente. Si mettera’ in ginocchio di fronte a Veronica per convincerla a non andarsene? O la punira’ fuggendo con la bella diciottenne Naomi? Io se devo essere sincero faccio il tifo per Veronica e spero sia lei invece a trovarsi un bel fusto diciottenne! Sarebbe davvero un bello smacco per il Cavaliere, una di quelli che lasciano il segno…. Intanto il mondo rimarra’ allibito a guardare, facendosi sicuramente una bella risata su quanto sta accadendo… Mamma mia come siamo finiti in basso….