Viaggio a Changsha

changsha Ora che ho fatto ritorno a Pechino posso raccontarvi come e’ andato il mio viaggio a Changsha nella provincia dello Hunan. E’ stato un arrivo abbastanza insolito. Appena uscito dall’aereoporto sono salito sul taxi con Vivi. Il prezzo lo ha contrattato lei prima di salire, 8 euro. Pero’ l’autista, per risparmiare il costo dell’autostrada, ha optato per una strada di campagna. Era molto buio fuori, un po’ per la scarsa illuminazione stradale, un po’ per la fitta nebbia. Veicoli che sfrecciavano ad alta velocita’, sorpassi in curva, autocarri, buchi per strada. A guardar fuori non sembrava una zona un granche’ bella e la cosa non era certo rassicurante. Incominciavo a pensare di essermi cacciato in un guaio. Quasi un’ora per raggiungere il centro su una macchina totalmente scassata, con un rientro di fumi del tubo di scappamento dentro l’abitacolo che non so da dove arrivassero. Menomale che avevamo i finestrini abbassati saremmo praticamente morti asfissiati, anche se in compenso siamo morti dal freddo… Ho rimediato pure un bel mal di testa e occhi arrossati. Pero’ alla fine di questa mini avventura all’Hotel Sheraton ci siamo arrivati, d’altra parte e’ questo il bello del viaggiare. Per l’occasione ho scelto il piu’ bell’hotel della citta’, non potevo certo badare a spese. Almeno qui a Changsha me lo posso permettere…

L’indomani dopo una mega colazione ci siamo incamminati verso il centro, ho scattato la foto sopra in quel momento. Il posto non mi faceva una gran impressione, un gran agglomerato di palazzi di cemento grigio sporco, senza personalita’. “Changsha e’ una citta’ piccola” – mi ha detto Vivi – “fa solo 6 milioni di persone”. Pioveva. Vivi mi ha portato in sala giochi. Quanto tempo che non ci andavo. Siamo rimasti li’ a giocare tutto il pomeriggio. C’erano pure gli autoscontri. Mi sembrava di essere tornato ragazzino, all’inizio ero titubante poi mi sono lasciato trascinare dalle risate di Vivi e mi sono immedesimato. Che bello vivere spensieratamente almeno per un giorno pensavo, mi ha fatto davvero bene. E’ questo il bello di uscire con una ragazza con vent’anni di meno. Tutto diventa frivolo, tutto diventa piu’ facile, quasi un gioco, si vive tutto piu’ spontaneamente, senza pensare ai problemi del mondo. Insomma ci si sente giovani. E che male c’e’? Il resto ve lo racconto nei prossimi giorni.

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